Kaluria festival Cosoleto. Illustrazione Luigi Mazziotti.

Il Kaluria festival è promosso dal Comune di Cosoleto e realizzato grazie al contributo della Presidenza del Consiglio regionale della Calabria, dell'Assessorato alla Cultura della Provincia di Reggio Calabria, del Parco nazionale dell'Aspromonte e del Galvate. Il festival trova la propria radice nella tradizione culturale mediterranea,  in una fusione iconografica, antropologica e culturale oltre che tematica tra la cultura tradizionale e le reminescenze storiche, evolvendosi verso una nuova rappresentazione e verso un nuovo linguaggio contemporaneo.

 

Kaluria festival Cosoleto. Phaleg trio. Danilo Gatto e Salvatore Megna.

PHALEG TRIO. In primo piano Danilo Gatto e Salvatore Megna.

In un'antica lingua di origine semitica il termine Phaleg stava ad indicare più cose contemporaneamente: la terra (Phaleg-Khaleb-Calabria), il carattere dei suoi abitanti, cioè l'essere erranti, e infine una condizione sociale ed essenziale: la dispersione.
Come per tutti gli elementi ancestrali, che non scompaiono mai del tutto ma restano conservati in qualche luogo della memoria forse è possibile ritrovare un po' di Phaleg anche nella nostra situazione contemporanea di uomini e di calabresi, nelle modalità del nostro vivere e del nostro agire.
Artisticamente, questo ha voluto significare una ricerca, uno sperimentare, a partire dalla tradizione popolare calabrese e dei suoi materiali, attraversando i gusti e le personalità prima di tutto dei musicisti che compongono il gruppo Phaleg. Il risultato è una musica suonata in Calabria, con parentele e legami con musiche suonate in altre parti del mondo, ma qui affonda le sue radici e ne adopera gli strumenti così come oggi ne adopera la lingua: mischiandone i dialetti, aggiungendovi parole e significati nuovi.
La base della sua musica è il patrimonio etnico musicale calabrese, che riemerge tanto nei suoi suoni originali (la lira, la chitarra battente, la zampogna) quanto negli arrangiamenti e nelle soluzioni compositive più sperimentali del gruppo.    

Il gruppo è composto da:   Antonio Critelli: zampogna a moderna, zampogna surdulina, ciaramelle, fischiotti, flauti, lira calabrese e tamburello.        Danilo Gatto: zampogna a chiave, organetti, tamburello e voce.                             Salvatore Megna: chitarra battente, tamburello e voce.

 

Kaluria festival. Cosoleto 1/2 agosto 2008.

Cosoleto, veduta del Municipio. Foto Piervincenzo Canale.

L’ Italia è in cima all’elenco dell’Unesco per patrimonio artistico e culturale. Malgrado questo primato le presenze turistiche sul territorio nazionale crescono in percentuale minore rispetto ad altre realtà europee. Se le città d’arte italiane e le maggiori località turistiche montane e balneari risentono di questo trend per le  realtà “minori” si potrebbe parlare di vera e propria crisi. Le “periferie” italiane  non hanno alcuna possibilità di accedere al circuito turistico tradizionale. Per questo oggi non si parla più di turismo ma di turismi, ognuno ha un’offerta specifica ed altamente specializzata, a noi piace parlare di turismo sostenibile.  Il Comune di Cosoleto a partire dall’estate 2008 ha inteso promuovere il Kaluria festival con cadenza annuale con l'intento di attrarre e valorizzare le competenze residenti. L’obbiettivo è stato quello di attrarre l’attenzione sul territorio promuovendo le nostre tradizioni, la nostra cultura rurale, con un progetto che ha fatto di tutto per isolare non solo un certo “provincialismo”, considerato un vero e proprio cancro della cultura ma altresì sposando il concetto glocal. Per questa prima edizione la gastronomia, la musica e la cultura popolare sono stati al centro di un'indagine filologica con l'intento di creare esperienze emozionali in grado di coinvolgere il visitatore. Nel contempo il festival ha rivolto lo sguardo verso la contemporaneità grazie all'arte contemporanea.

 

 

Kaluria festival Cosoleto. Mostra Specchio della vita di Giuseppe Bonaccorso.

Veduta della mostra Specchio della vita di Giuseppe Bonaccorso. Cosoleto agosto 2008. Foto Piervincenzo Canale.

In occasione del Kaluria festival, venerdì 1 agosto alle ore 19,30 è stata inaugurata la mostra itinerante SPECCHIO DELLA VITA presso la sala espositiva temporanea del Comune di Cosoleto. La mostra, promossa e organizzata dal CRAL MCT e dal CERAC_centroregionaleartecontemporanea, resa possibile grazie al contributo del Comune di Cosoleto, della Comunità Montana V.T.M., dell'Hotel Lido di Reggio Calabria e della Brasil Graniti di Gioia Tauro; si propone come evento a carattere benefico per la ricerca di fondi in aiuto alle famiglie dei lavoratori del porto di Gioia Tauro. Le opere realizzate dall’artista Giuseppe Bonaccorso  rappresentano immagini fotografiche del porto di Gioia Tauro, del centro rurale di Cosoleto e della città di Reggio Calabria, lavorate con carte abrasive, solventi e rielaborate in digitale. L’artista, attraverso questi lavori, ci offre una visione nuova, più intensa ed emotivamente più coinvolgente di scorci e aree cittadine comunemente note. Lo spettatore ha così la possibilità di vedere con occhi diversi ciò che conosce per consuetudine e cogliere quelle sfumature non immaginate, ma possibili, che i luoghi racchiudono in sé.

 

 
Kaluria festival Cosoleto. Ruoppolo+Schipilliti in concerto.

OMAGGIO A ROCCO CARBONE. Un momento della performance musicale del duo etno-jazz Ruoppolo+Schipilliti. Foto Piervincenzo Canale.

 

Durante la fase  progettuale del Kaluria Festival si era pensato di coinvolgere lo scrittore Rocco Carbone, originario di Cosoleto dove veniva ogni agosto per trascorrere parte delle sue ferie, affinché la nostra iniziativa avesse un respiro culturale molto più ampio. Nel mentre il progetto stava per diventare operativo la notizia della tragica scomparsa di Rocco ci ha sconvolti e scioccati. Per noi dedicargli una serata del festival è stata una cosa naturale, lo abbiamo fatto con stima e con affetto verso di Lui e verso la sua famiglia: la madre Marianna, il padre Tullio, suo fratello, sua sorella ed i suoi amati nipoti. Per l'occasione Antonio Ruoppolo e Sasà Schipilliti ci hanno deliziato di una splendida serata musicale, con un repertorio scelto, dove i gusti degli artisti hanno cercato di ricalcare quelli di Rocco. Inoltre il duo etno-jazz ha composto per l'occasione il brano Cosoleto all'improvviso.

                                                  

(10/08/2008)
   

Kaluria festival Cosoleto. Illustrazione Luigi Mazziotti.

I Kalamu ( il cui nome significa musica kalabra), nascono nel 2005, quando un gruppo di giovani calabresi sperimenta un percorso musicale che vede la loro terra d’origine protagonista in un’evoluzione di suoni contaminati dal mondo che la circonda. Parte il progetto che riprende brani della tradizione popolare meridionale rielaborati con l’uso di sempre nuovi generi musicali e brani composti interamente da loro utilizzando la musicalità dei loro dialetti con testi che affrontano tematiche sociali, politiche, culturali della loro terra e del resto del mondo, attraverso occhi di giovani che non smettono di sperare in un futuro migliore.

 

Kaluria festival Cosoleto. Kalamu in concerto.

Cosoleto alle ore 22,  Nato Schiava introduce  i Kalamu, sullo sfondo Luigi Sgamba.

Kaluria festival Cosoleto. Kalamu in concerto.

Cosoleto, i Kalamu in concerto. In primo piano Irene Cantisani.

Kaluria festival Cosoleto. Kalamu in concerto.

Cosoleto, i Kalamu in concerto. In primo piano Armando Frangella sullo sfondo Andrea Leopardi.

 

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