Specchio della Vita -  di Vincenzo Ferraro


  Sala espositiva temporanea Comune di Cosoleto  - 1/5 AGOSTO 2008, Cosoleto (RC).

  Technè contemporary art  - 16/21 AGOSTO 2008, Reggio Calabria.

  Sede CRAL-MCT - 23/30 AGOSTO, Porto di Gioia Tauro (RC).

 

CRAL-MCT, Specchio della vita. Porto di Gioia Tauro.
Rilascio dei pass per accedere all'interno dell'area portuale. 

CRAL-MCT, Specchio della vita. Porto di Gioia Tauro.
Il Sindaco di Cosoleto Antonino Gioffrè in visita al CRAL-MCT in occasione della mostra Specchio della vita.

 

 

 

Le ragioni che hanno mosso i fondatori sono originate dalla volontà di rendere più organizzato e piacevole il tempo libero dei propri associati e loro familiari, già accomunati dall’ambiente di lavoro. Cercare di creare nel contempo la voglia, la tendenza ad andare oltre il semplice rapporto di lavoro, invadendo spazi di solidarietà, aiuto reciproco, attenzione ai problemi degli altri: spazi solitamente lasciati incolti, abbandonati a se stessi, quasi dessero fastidio. E’ per questo che si è pensato di intitolare l’iniziativa con la frase Specchio della vita: perché specchiarsi non sia fine a se stesso, come se da spettatori passivi si assistesse a rappresentazioni drammatiche che non ci riguardano. Specchio della vita perché ad ognuno di noi spesso capita di assistere a scene che pensa non potranno mai toccarlo, giudicandole lontane solo perché stanno riguardando altri. Ed invece ci si accorge, specchiandosi, di quanto vacua, futile, effimera sia ogni considerazione a riguardo; e quanto sia invece facile trovarsi invischiati in qualcosa di impensabile e per questo spaventosamente troppo grande, di fronte al quale trovarsi da soli è quanto di più angosciante, frustrante e opprimente ci possa essere. E’ per questo che abbiamo pensato a questa iniziativa: perché lo specchio ci serva ad imparare, andando oltre la mera rappresentazione visiva della vita, non dimenticandoci che chi soffre, un domani, potremmo essere noi.

Specchio della vita si nutre delle opere di Giuseppe Bonaccorso, nato a Roma ma in Calabria ormai da molti anni. Un autore che parte da chiare rappresentazioni della realtà e le plasma, le forgia, le modifica con acidi, carte abrasive, punte acuminate pervadendole di stati di animo, di  tensioni, di forti sensazioni. Scatti di vita vissuta modificati senza che la linfa che li nutre venga per questo ignorata, anzi:  l’essenza vitale viene fuori in modo dirompente, tra fasci di luce vivida e tremante, nascosta ma presente in ogni ombra, pulsante nelle immagini corrotte.

Su queste opere e sulla generosità del loro autore si fonda il nostro tentativo di andare oltre. Senza dimenticare il caro Giovanni Barone, esempio di serietà e dedizione disinteressata, che si è gettato a capofitto sull’iniziativa perché sorretto da encomiabili principi, in nome di valori ed amicizia che il tempo non cancella ma rinforza; e tutti coloro che a vario titolo hanno sorretto il nostro lavoro, senza chiedere nulla in cambio ed anzi offrendo il loro disinteressato contributo.

Tutte le foto sono del ceraclab
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